Scoperchiato vergognoso sistema di corruzione

tegu4Mobilitazioni e proteste in tutto il Paese

Managua, 5 giugno (La Rel | LINyM)-. Non si fermano le proteste nelle strade dell’Honduras. Migliaia di honduregni e honduregne chiedono le dimissioni del presidente Juan Orlando Hernández, del suo governo e chiarezza sulla milionaria appropriazione indebita ai danni dell’Istituto honduregno di previdenza sociale, Ihss, che avrebbe causato la morte di quasi 3 mila persone per mancanza di medicine e assistenza sanitaria.
 Ampi settori della popolazione honduregna hanno reagito con forza alla denuncia fatta dal giornalista David Romero Ellner, direttore di Radio Globo e Globo TV, sul coinvolgimento del Partito nazionale, attualmente al governo, nella maxi frode scoperta lo scorso anno.

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Missioni di pace ad Haiti: subordinazione e disciplinamento

missionedipaceDi Raul Zibechi – ALAI America latina 23/05/2015

Anche se le missioni di pace guadagnano spazi mediatici per gli abusi sessuali dei caschi blu, dietro a questi “effetti collaterali” si osserva una subordinazione del paese ricettore, così come di quello che invia i soldati, in una strategia di disciplinamento che deborda ed è fuori dal loro controllo.
“La fine della Guerra Fredda scatenò una ricerca in tutto il mondo di nuove missioni militari e di motivazioni per tali missioni”. Scriveva la “Military Review”, portavoce delle forze armate degli Stati Uniti quasi due decadi fa. Sentenziava anche: “una delle missioni più importanti è quella del mantenimento della pace” (Military Review, n°5, 1997, p.50).
 Nel numero più recente della stessa pubblicazione, un articolo destinato ad analizzare “il potere statunitense in transizione”, il colonnello Isaiah Wilson III segnala: “Gli interventi militari degli Stati Uniti dal 1989 hanno fomentato cambiamenti tettonici nel sistema internazionale. Hanno sfidato le norme, i principi, le regole ed i procedimenti della presa di decisioni internazionali che hanno creato stabilità nel sistema negli ultimi 60 anni. In particolare, gli interventi degli Stati Uniti hanno sfidato ciò che una volta era considerato sommamente inviolabile – la sovranità territoriale.” (Military Review, marzo-aprile 2015, p.25).
Con la sua proverbiale trasparenza (e impunità), il colonnello Wilson III che ha l’incarico di direttore del Programma di Grande Strategia nell’accademia militare di West Point, rileva che a partire della decade del 1990 si produsse l’internazionalizzazione dei conflitti domestici, ovvero l’utilizzazione di tali conflitti per procedere negli interventi militari. “La caratteristica definitoria di molti degli interventi degli anni ’90 – Somalia, i  Balcani, Haiti, Ruanda, Kosovo, Timor Est, tra gli altri – è stato l’appello e l’impulso di interventi stranieri in nome di cittadini e comunità all’interno di tali stati”, conclude Militay Review (p. 26).

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PANAMA

panama

                           Marcia delle vittime di Changuinola (Foto Bernabel Matos)

Approvata legge a favore delle vittime del massacro di Changuinola
Rendita vitalizia, sostegno socio-economico e l’8 luglio sarà giornata di lutto

Managua, 29 maggio (Rel-UITA | LINyM)-. Dopo quasi cinque anni di angosciosa attesa, centinaia di vittime della repressione dell’ex presidente Martinelli potranno celebrare il risultato di una storica lotta.
Lo scorso 30 aprile, durante un’attività realizzata nella sede del Sindacato dei lavoratori dell’industria bananiera, agricola e affini, Sitraibana, a Changuinola, il presidente Juan Carlos Varela ha firmato la Legge 144 che stabilisce benefici speciali per le vittime della brutale repressione del luglio 2010.

In quell’occasione, gli apparati repressivi dello Stato panamense aprirono il fuoco contro i lavoratori delle piantagioni di banane nella località di Changuinola, provincia di Bocas del Toro, che protestavano contro l’approvazione della Legge 30, popolarmente conosciuta come “Ley Chorizo”.

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VICTOR ALVAREZ: “ I CONTROLLI SULLA VALUTA IN VENEZUELA NON SONO PIU’ GIUSTIFICATI, E VENGONO USATI SOLO COME MEZZO DI DOMINAZIONE POLITICA”

victoralvarez

5 maggio 2015, Mario Villegas/Victor Alvarez – Quintodia.com

Da quando è stato Ministro delle Attività Estrattive e dell’ Industria di Base nel Gabinetto di Hugo Chavez, e contemporaneamente Presidente della Corporazione Venezuela Guyana negli anni 2005 – 2006, Victor Alvarez ha rifiutato ogni altro incarico pubblico. Precedentemente era stato Presidente della Banca del Commercio Estero, Direttore del PDVSA (Petroléo de Venezuela, S.A. – corporazione di proprietà e sotto la supervisione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ndt) e Direttore Esecutivo del Consiglio per lo Sviluppo Industriale.
“Se mi sono convinto di qualcosa, all’interno di queste posizioni, è la quantità di dogmi, miti e tabù che tenevano prigionieri molti dei più importanti leaders politici di questo paese” – ha confessato.

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I milionari del Centroamerica

Carlos_Pellas_Chamorro23 maggio 2015
Nella lista pubblicata da Forbes il 23 maggio, degli otto milionari più ricchi del Centroamerica relativa al 2014, troviamo due personaggi molto conosciuti a chi segue le vicende di quest’area. Vi presentiamo le schede di Carlos Pellas noto non solo per il suo rum ma anche per tutta la vicenda ancora irrisolta dell’insufficienza renale cronica causata dai prodotti chimici utilizzati nelle sue piantagioni di canna da zucchero e di Miguel Facussè che, nel 2009, in Honduras, è stato uno dei principali artefici del colpo di stato.
Carlos Pellas

Presidente del Grupo Pellas• Paese di origene: Nicaragua
• Ricchezza: 1,100 mdd
• Entrate: 1,500 mdd
• Imprese: Flor de Caña, SER, Casa Pellas, BAC Florida Bank, E. Chamorro, CEM JWT, División Internacional, GBM, Seguros América, Alpesa, GID Américas, Hospital Metropolitano Vivian Pellas, VOS TV, Coinca, Comunicaciones Inalámbricas de Centroamérica, Pellas Development Group, Guacalito de la Isla, Nicaragua’s Emerald Coast, Mukul, Beach, Golf & Spa; Santa María, Golf & Country club, Zona Deportiva, Frutan Nicaragua, Distribuidora Itsmania, Centro
Plaza Occidente, Distribuidora Salvadoreña y Grupo Pellas-Motta.Con la sua presenza negli Stati Uniti, Centroamerica e Caribe, si stima che il Grupo Pellas abbia un giro di vendite annuale di 1,500 miliardi, che rappresenta il 13% del PIB nicaraguense e da impiego a più di 18,000 persone.
Lo scorso novembre, questo conglomerato ha inaugurato l’hotel Dreams Las Mareas, costruito con un investimento di 125 miliardi che conta 447 abitazioni di lusso ed è gestito dalla catena AM Resorts.
D’altra parte, l’impresa Pelmont Investments, filiale del Grupo Pellas-Motta (impresa risultato di una alleanza tra entrambe le compagnie) ha acquisito, nel luglio 2014, la partecipazione azionaria del 60% della società Rivara Holding, che detiene TicoFrut (la produttrice di arance più grande del Centroamerica: 1,500 milioni di
arance all’anno e più di 100,000 tonnellate di ananas all’ anno).
Miguel.benjamin.Focuss

Miguel FacusseMiguel Facusse Barjum

Presidente di Corporación Dinant
• Paese di origine: Honduras
• Profitti: 690 mdd
• Settori: Alimentare, agro produzioni, biodiésel, biogás e prodotti per la pulizia di casa.
Con una varietà di 45 prodotti, Corporación Dinant —principale fabbricante di snack in Centroamerica— incrementerà nel 2015 la produzione di questo segmento mediante investimenti mirati sia agli impianti di produzione che al settore agricolo.
Dinant sta cercando altri mercati all’interno della regione oltre a soddisfare le richieste del mercato in Spagna e negli Stati, dove è già presente da alcuni anni. L’ impresa, che genera 8,000 posti di lavoro nella regione, ha un’aspettativa di crescita del 35% derivante dall’elaborazione di nuovo prodotti.
Nel 2014, Dinant ha investito 26 miliardi per la costruzione di un centro de distribuzione nella provincia di Comayagua e la tecnologizzazione di due linee di produzione nelle sue imprese alimentari. Solo la marca Yummies riporta vendite globali superiori ai 30 miliardi annuali.

Forbes Staff
• http://www.forbes.com.mx/los-millonarios-de-centroamerica/

Copinh Intibucá-Honduras

oises_3.piccolaMoises.honduras

EN LA FOTO EL COMPAÑERO MOISÉS DURÓN EN LA TIERRA RECUPERADA, DÍAS ANTES DE SER ASESINADO.– EXIGIMOS JUSTICIA! — LOS CÓMPLICES Y ASESINOS ANDAN SUELTOS. EXIGIMOS UNA ACTUACIÓN DILIGENTE, INMEDIATA Y EFECTIVA. SIN INTERVENCIÓN DE LOS POLÍTICOS SIN ESCRÚPULOS Y DE SUS ALLEGADOS. SEGUIMOS EN PIE DE LUCHA EN LA RECUPERACIÓN DE NUESTRA  TIERRAS

 

I Paesi della Zona Petrocaribe avanzano verso lo sradicamento della fame

petrocaribeDa Food and Agriculture Organization 11 May 2015 Santiago de Chile

Petrocaribe e FAO sviluppano i meccanismi di finanziamento e ampliamento del Piano di azione “Hugo Chávez Frías” per lo sradicamento della fame e la povertà.

 
Fame zero in tutta la zona economica Petrocaribe è la meta finale del piano di sradicamento della fame Hugo Chávez Frías presente in 21 paesi con l’obiettivo di ottenere la piena sicurezza alimentare.
Lanciato nel 2013, questo piano incoraggia i paesi della zona Petrocaribe e Alba a formulare progetti che rafforzino l’agricoltura familiare, potenzino l’agro industrializzazione, sviluppino catene produttive per la distribuzione equa degli alimenti e accrescano la creazione di politiche e piani integrali relativi a fame e povertà. Per definire i meccanismi finanziari e metodologici che permetteranno l’incremento del piano, la Segreteria esecutiva di Petrocaribe e il Programma di cooperazione triangolare Venezuela – Fao, (Sana), hanno realizzato un giro tecnico nei paesi coinvolti.
 

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Pubblicato in ALBA.

Lezioni boliviane

eleboliviamaggio 8, 2015
di Marco Consolo
Con il ballottaggio di domenica 3 maggio, in Bolivia si è concluso il processo delle elezioni amministrative iniziato lo scorso 29 marzo. Le elezioni, che hanno coinvolto circa 6 milioni di persone, rinnovavano le cariche dei 9 dipartimenti (regioni) e dei 339 comuni. Il partito Movimento al Socialismo- Strumento Politico della Sovranità del Popolo, (più conosciuto come MAS) del presidente Evo Morales, è stato ratificato come la principale forza politica del Paese, ma ha subito alcune sconfitte importanti. Ha ottenuto poco più del 50 % del totale dei voti, anche grazie alla frammentazione delle forze di opposizione. Un salto all’indietro, se li si compara con i risultati di appena cinque mesi fa, quando, per la terza volta, con il 62 % dei consensi, Evo Morales è stato rieletto Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia
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Pubblicato in ALBA.

“Rafforzeremo la lotta contro questo modello di sviluppo basato sul saccheggio delle risorse”

berhaIntervista a Bertha Cáceres, storica dirigente del Copinh recentemente insignita di un prestigioso premio per la difesa dell’ambiente

Managua, 11 maggio (LINyM | Rel-UITA)-.  Lo scorso 20 aprile, a San Francisco, California, Bertha Cáceres, instancabile lottatrice indigena del popolo Lenca e attuale coordinatrice del Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras, Copinh, ha ricevuto il Premio Goldman per l’Ambiente 2015, il più importante riconoscimento a livello mondiale per gli attivisti di base in favore dell’ambiente.
 Tra le motivazioni dell’assegnazione del premio, la Fondazione Ambientale Goldman pone in evidenza il minuzioso lavoro di organizzazione delle comunità Lenca in Honduras, così come il successo nella lotta contro il progetto Idroelettrico Agua Zarca, nella zona di Rio Blanco, sulle acque del fiume sacro Gualcarque.

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Berta Cáceres denuncia la situazione di rischio per gli attivisti che si battono in difesa dell’ambiente in Honduras

bertaIl 7 maggio, alla CNN spagnola, Berta Cáceres smentisce le affermazioni del Presidente Juan Orlando in riferimento al miglioramento della sicurezza nel paese Al contrario, la vincitrice del Premio Goldman 2015 per l’ambiente, denuncia un grave peggioramento della situazione relativa ai diritti umani specialmente riguardo a coloro che lottano nei movimenti sociali.
Intervista completa in spagnolo su:

http://edition.cnn.com/videos/spanish/2015/05/07/exp-cnne-berta-caceres-goldman-prize.cnn